Ginecomastia: cos’è? Quali sono le cause? Quali anestesia viene usata? Dopo l’operazione?

Che cos’è la ginecomastia?

Con il termine Ginecomastia si definisce l’ingrandimento delle mammelle nel maschio al punto da determinare un aspetto femminile del torace e non pochi problemi psicologici in tutte quelle situazioni (spiaggia, palestra, ecc.) in cui l’abbigliamento rende più evidente la condizione. La maggior parte dei ragazzi tra i 12 ed i 17 anni attraversa una fase di rapido sviluppo del tessuto mammario, durante la quale è possibile notare un aspetto cosiddetto di ginecomastia puberale. La durata di questa fase è di circa un anno per un terzo dei ragazzi, mentre entro tre anni oltre il 90% dei casi è pienamente regredito. Nel 5-7% dei casi la ginecomastia persiste oltre il diciassettesimo anno di età, e contemporaneamente si riducono le possibilità di regressione spontanea, rendendo indicato il trattamento chirurgico.

Ginecomastia: prima e dopo l’intervento

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Scorri con il cursore e scopri gli effetti dell’intervento di ginecomastia del dott. Arturo Amoroso

Quali sono le cause della ginecomastia?

Non si conoscono completamente la cause della ginecomastia. Possono essere fattori determinanti una maggiore sensibilità del tessuto mammario agli stimoli ormonali, o uno squilibrio degli ormoni circolanti (ginecomastia congenita). La ginecomastia ha una connotazione familiare ed in rari casi può essere associata ad altri stati patologici (alcuni tipi di tumore, tubercolosi, grave denutrizione, cirrosi epatica).

Ginecomastia: prima dell’intervento

Il trattamento chirurgico della ginecomastia è un intervento molto personalizzato che, come tale, necessita di un’accurata visita specialistica. Durante la prima visita il chirurgo dovrà valutare la forma e le dimensioni del seno, dell’areola e del capezzolo e illustrarvi le possibili modificazioni estetiche che la più moderna tecnica chirurgica mette a disposizione per il vostro caso. Il chirurgo dovrà inoltre valutare le vostre condizioni di salute per escludere la presenza di alterazioni (pressione alta, problemi di coagulazione o di cicatrizzazione) che potrebbero influire sul risultato finale dell’intervento. Prima dell’intervento riceverete istruzioni precise sull’alimentazione da assumere sia pre-operatoria che post-operatoria, sull’assunzione di farmaci, alcool e sigarette.

Ginecomastia: quale tipo di anestesia viene usata?

L’intervento di ginecomastia può essere eseguito in anestesia locale con sedazione, o, più spesso, in anestesia generale. La scelta tra i due tipi di anestesia viene effettuata in base al tipo di tecnica da impiegare ed ai desideri del paziente. Poiché l’infiltrazione di anestetico locale richiede diverse punture e provoca un momentaneo bruciore, ai pazienti che desiderano il massimo comfort durante l’intervento viene consigliata una sedazione profonda o l’anestesia generale, indipendentemente dalla tecnica impiegata.

Ginecomastia: l’intervento

Quando la componente di tessuto ghiandolare è notevole e non rimovibile mediante aspirazione è necessario effettuare una piccola incisione nella metà inferiore dell’areola per consentirne l’asportazione chirurgica. Solo in casi molto rari, quando oltre ad un notevole volume mammario è presente un grosso eccesso cutaneo, può essere necessario effettuare incisioni più visibili ed interventi più complessi di asportazione della ghiandola mammaria. Subito dopo l’intervento viene applicato una guaina compressiva, che dovrà essere indossato notte e giorno per 6 settimane. In base alle necessità, la profilassi antibiotica iniziata il giorno dell’intervento sarà continuata durante la prima settimana postoperatoria.

Ginecomastia: decorso post-operatorio

Subito dopo l’intervento viene applicato una guaina compressiva, che dovrà essere indossato notte e giorno per 6 settimane. In base alle necessità, la profilassi antibiotica iniziata il giorno dell’intervento sarà continuata durante la prima settimana postoperatoria. Alla dimissione è raccomandato farsi accompagnare a casa in automobile. E’ sempre presente dopo l’intervento un certo grado di gonfiore che si riduce gradualmente fino a scomparire completamente dopo 7-10 giorni. Un modico grado di edema potrebbe persistere per qualche settimana o qualche mese. Le suture esterne, ove presenti, vengono progressivamente rimosse a partire dalla decima-quindicesima giornata di decorso postoperatorio.

Controllo dopo intervento di ginecomastia

E’ possibile praticare una doccia solo dopo 10 giorni; il trattenersi a lungo nella vasca da bagno non è consigliabile. Sarà quindi necessario che il paziente torni a controllo ogni settimana per i primi quindici giorni, e successivamente a 1, 3, 6 e 12 mesi dall’intervento. I controlli successivi, che restano necessari, sono su base annuale.
E’ possibile alzarsi già qualche ora dopo l’intervento, anche se per i primi giorni è bene non sottoporsi a sforzi fisici eccessivi. E’ consigliabile nel primo periodo non utilizzare i muscoli pettorali e quindi non forzare sulle braccia per alzarsi dal letto. Per almeno 2 settimane si raccomanda di non compiere movimenti con le braccia e non sollevare pesi, per evitare di mettere in tensione le ferite chirurgiche, che possono provocare dolore.

Ginecomastia: dolore

Sebbene il dolore non sia quasi mai intenso, una terapia antidolorifica verrà prevista e dosata per garantire un decorso confortevole. Negli interventi che hanno richiesto estesi scollamenti cutanei, con asportazione chirurgica della ghiandola, è in genere necessario posizionare dei drenaggi in aspirazione, che rimuovendo gli accumuli sieroematici che si dovessero formare, prevengono la formazione di ematomi e/o infezioni. Nei casi in cui vengono impiegati, i drenaggi sono normalmente rimossi dopo 24-48 ore, o sino a quando ci sarà raccolta siero-ematica, e non provocano dolore né fastidio.

Ginecomastia: cicatrici

Le cicatrici residue all’intervento di ginecomastia , che sono permanenti, divengono sempre meno evidenti con il passare del tempo. Il loro colore rossastro iniziale si schiarisce progressivamente, fino a camuffarsi con la pelle vicina nell’arco di 6-12 mesi.

Durata del trattamento

I tempi indicati sono puramente indicativi. Ogni paziente può avere necessità differenti.
  • Tempo dell'intervento
    1 Ora.
  • Anestesia
    Totale
  • Ritorno a Lavoro
    2 Giorni
  • Risultato
    Permanente