Mastopessi: cos’è?  Quali anestesia viene usata? Dopo l’operazione?

Che cos’è la mastopessi?

L’intervento di mastopessi (o lifting mammario) consente di migliorare il profilo e la consistenza del seno, nei casi in cui il seno si presenta svuotato e cadente, come dopo la gravidanza o dopo una dieta, condizioni in cui il volume mammario si riduce drasticamente, o quando il rilassamento della cute e dei legamenti ghiandolari ha determinato l’abbassamento della mammella rispetto alla sua posizione naturale e giovanile.

Durata del trattamento

I tempi indicati sono puramente indicativi. Ogni paziente può avere necessità differenti.
  • Tempo dell'intervento
    2 Ore
  • Anestesia
    Totale
  • Ritorno a Lavoro
    3 Giorni
  • Risultato
    Permanente

Mastopessi: prima e dopo l’intervento

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Scorri con il cursore e scopri gli effetti dell’intervento di ginecomastia del dott. Arturo Amoroso

Individuare il grado di ptosi mammaria per l’intervento di mastopessi

La discesa della mammella viene definita ptosi, e viene generalmente classificata in vari gradi, in base alla sua gravità. In una mammella normale il capezzolo si trova all’ altezza del solco sottomammario, che è la piega formata inferiormente dalla mammella alla sua attaccatura con il torace. Nella ptosi mammaria il capezzolo si trova più in basso del solco, ad una distanza che può essere minore di due centimetri (ptosi lieve), tra due e quattro centimetri (ptosi moderata), superiore a quattro centimetri (ptosi severa). Un tipo particolare di ptosi mammaria, presente soprattutto nelle pazienti più giovani, è la ptosi ghiandolare: si verifica quando il capezzolo mantiene la sua posizione normale ma la ghiandola mammaria sporge ben al di sotto del solco sottomammario. L’aspetto è quello di una ptosi vera e propria, anche se l’intervento chirurgico da effettuare non richiederà lo spostamento in alto del capezzolo.

Prima dell’intervento di mastopessi

E’ consigliabile eseguire prima dell’intervento chirurgico di mastopessi una mammografia e/o ecografia. Al fine di ridurre il rischio di complicanze è opportuno adottare necessarie precauzioni. Si richiede di evitare di assumere farmaci contenenti acido acetilsalicilico (quali l’Alka Seltzer, Ascriptin, Aspirina, Bufferin, Vivin C et similia). Sospendere o quanto meno ridurre il fumo sia prima che dopo l’intervento, per evitare il rischio di una sofferenza cutanea. Bisogna poi, procurarsi un reggiseno in tessuto elastico, di misura adeguata al nuovo volume del seno. E’ consigliabile, il giorno prima dell’intervento praticare un accurato bagno di pulizia completo; rimuovere lo smalto dalle unghie delle mani e dei piedi, depilare le ascelle. Non assumere cibi né bevande, a partire da mezzanotte. Si raccomanda, il giorno dell’intervento, di mantenere rigorosamente il digiuno, eliminare qualsiasi oggetto metallico, non truccarsi, indossare un indumento da notte completamente apribile sul davanti con maniche molto comode, di fibra naturale (cotone, seta) e abbigliamento intimo di tipo sportivo.

L’intervento di mastopessi

Diverse sono le tecniche chirurgiche impiegabili per la correzione della ptosi mammaria, che differiscono tra loro per le cicatrici residue, la forma ottenibile, l’ uso o meno di protesi mammarie.

Mastopessi post operatorio

Subito dopo l’intervento viene applicato un reggiseno del tipo utilizzato per attività sportive, che dovrà essere indossato notte e giorno per 6 settimane. E’ consigliata la pratica dell’utilizzo dei drenaggi in aspirazione  al fine di ridurre le complicanze; questi rimuovendo gli accumuli sieroematici, prevengono la formazione di ematomi e/o infezioni. I drenaggi sono normalmente rimossi dopo 24-48 ore, e non provocano dolore nè fastidio. E’ sempre presente dopo l’intervento un certo grado di gonfiore che si riduce gradualmente fino a scomparire completamente dopo 7-10 giorni. Un modico grado di edema potrebbe persistere per qualche settimana o qualche mese.