Nel mondo della chirurgia plastica, e più specificatamente nel mondo della chirurgia estetica, sottoporsi all’operazione per modellare ed aumentare il volume del proprio seno rimane una delle pratiche più conosciute e richieste dalle donne di tutte le età. Mentre anni fa era una pratica assai rinomata tra le donne over quaranta, oggigiorno risulta essere un  trattamento molto richiesto anche da ragazze piuttosto giovani, che iniziano a mostrare interesse già intorno ai vent’anni.

Il mondo in cui viviamo ha sicuramente aiutato allo sviluppo di problemi di autostima e di ammirazione nei confronti del proprio corpo, creando costantemente dubbi e insicurezze anche tra le più giovani. In realtà, decidere di sottoporsi ad un’operazione chirurgia dovrebbe essere una scelta basata su considerazioni ben più profonde e personali, pensando al reale giovamento psicologico ed emotivo che porterebbe nella vita di una donna.

Durata del trattamento

I tempi indicati sono puramente indicativi. Ogni paziente può avere necessità differenti.
  • Tempo dell'intervento
    1-2 Ore.
  • Anestesia
    Totale
  • Ritorno a Lavoro
    2 Giorni
  • Risultato
    Permanente

Prima e dopo l’intervento

Aumento taglia seno, mastoplastica additiva. Dott. Arturo Amoroso. I prima e dopo
Aumento taglia seno, mastoplastica additiva. Dott. Arturo Amoroso. I prima e dopo
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Aumento taglia seno, mastoplastica additiva. Dott. Arturo Amoroso. I prima e dopo
Aumento taglia seno, mastoplastica additiva. Dott. Arturo Amoroso. I prima e dopo
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Perché sottoporsi alla mastoplastica additiva

Le motivazioni che spingono una donna a prendere in considerazione l’idea di modificare una parte così intima del proprio corpo possono essere molteplici, ma allo stesso tempo risultano essere molto personali e specifiche. Innanzi tutto bisogna tenere in considerazione l’età di sviluppo della paziente ed il suo percorso fisico, andando a comprendere se la forma del seno che desidera modificare è rimasta invariata dall’età successiva allo sviluppo, se ha subìto un cambiamento dopo il parto o l’allattamento, o se si tratta semplicemente di un desiderio di migliorare la propria forma estetica.

Molte ragazze infatti, specialmente negli ultimi anni, iniziano ad avere già la necessità di prendere le prime informazioni riguardo all’operazione per aumentare il proprio seno, evitando di protrarre sentimenti di scontento ed imbarazzo. Vivere in un corpo che non consente ad una ragazza o ad una donna di essere a proprio agio infatti, crea costantemente limiti e problemi che influiscono nella sfera psicologica e sessuale, facendole vivere un vero e proprio problema.

Oltre all’aspetto prettamente estetico quindi, sottoporsi ad un’operazione come la mastoplastica additiva consente di far ritrovare la propria autostima e serenità alla paziente, che ricomincerà ad amarsi ed apprezzarsi. Come anticipato precedentemente, le motivazioni che spingono una donna a volersi modellare il seno sono del tutto personali e specifiche, ma il risultato finale consentirà ad ogni paziente di aver dato risposta a qualsiasi dubbio o pensiero.

Mastoplastica additiva, i tipi di protesi esistenti

Oggigiorno, grazie allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia e di materiali sempre più perfezionati, avvicinarsi al mondo della chirurgia plastica risulta essere meno invasivo di quello che poteva essere anche solo vent’anni fa. Avere la sicurezza di stare operando in un settore così solido e professionale consente alle pazienti di sottoporsi a questo trattamento con il massimo della serenità e della garanzia sia per quanto riguarda l’intervento stesso, sia per quanto riguarda l’obiettivo da raggiungere.

Per quanto riguarda l’operazione per l’aumento del seno vi sono diverse tipologie di protesi da poter applicare, che permetteranno di ottenere ottimi risultati, ma che andranno scelte in base alla forma del proprio seno originario e al risultato che si desidera ottenere. Innanzi tutto le protesi sono costituite da una parte esterna in silicone, e da una parte interna che può essere costituita da gel di silicone o da soluzione fisiologica.

Le protesi in silicone sono state la scelta principale della maggior parte delle donne fino a qualche anno fa, poiché grazie alla loro consistenza consentono di far ottenere un aspetto molto realistico. Tuttavia, applicare delle protesi con la soluzione fisiologica permette di capire molto velocemente se vi è stata una rottura, in quanto si noterà una progressiva diminuzione del volume del seno.

Inoltre, le protesi mammarie si differenziano per la forma che presentano, che può essere rotonda o a goccia. Le prime vengono solitamente applicate quando si parla di un aumento importante del seno o quando vi è stato uno svuotamento dovuto al periodo del parto e dell’allattamento, mentre le seconde vengono utilizzate per le donne con poco seno e che desiderano ottenere un risultato estetico molto naturale.

Infine, l’ultimo aspetto che differenzia le protesi riguarda il tessuto esterno con le quali sono ricoperte. Questo infatti può essere completamente liscio o presentare delle rughette in superficie, e nonostante entrambe le tipologie consentano di ottenere ottimi risultati, verrà comunque scelta la protesi che meglio si adatta al seno e alla pelle della paziente. Nonostante le protesi lisce risultino essere più morbide e meno percepibili al tatto, le protesi testurizzate vengono prevalentemente scelte poiché presentano una minor contrattura capsulare, il cosiddetto rigetto.

L’operazione della mastoplastica additiva

Ancora prima di avvicinarsi all’effettiva operazione chirurgica, è necessario che la paziente prenda un appuntamento conoscitivo con il chirurgo, il quale avrà la possibilità di fare le dovute considerazioni sia per quanto riguarda la situazione della paziente, sia per quanto riguarda le protesi da scegliere per l’operazione stessa. In questa prima fase infatti, il dottore fornirà le dovute indicazioni pre e post operazione circa l’alimentazione, l’assunzione di farmaci e l’uso di alcolici e sigarette, informazioni di rilevante importanza affinché tutto il percorso possa svolgersi nel migliore dei modi.

Per quanto riguarda l’operazione in sé, il chirurgo provvederà ad effettuare un’anestesia totale o locale, evitando in entrambi i casi di far provare qualsiasi sorta di dolore o fastidio alla paziente. Successivamente il dottore sceglierà in quale zona effettuare l’incisione per l’inserimento delle protesi, prediligendo la zona dell’areola piuttosto che quella della piega cutanea del corpo. Le incisioni rimangono molto poco visibili, proprio perché effettuate in delle zone che riescono a nasconderne l’esistenza.

L’operazione procede con l’inserimento delle protesi all’interno della mammella, venendo posizionata o al di sotto della ghiandola mammaria, o al di sotto del muscolo grande pettorale. Dal momento dell’anestesia, l’operazione ha una durata di massimo due ore e solitamente non prevede il ricovero della paziente, che ha la possibilità di tornare a casa già il giorno stesso.

Per quanto riguarda la ripresa delle attività normali invece, si consiglia vivamente di evitare qualsiasi sorta ti attività fisica per le successive 12 settimane, mentre sarà possibile tornare alla propria postazione di lavoro già due giorni dopo l’intervento. Durante il periodo immediatamente successivo all’operazione, la paziente potrebbe notare una maggior sensibilità nella zona del capezzolo, una sensazione che tende comunque a svanire in poco tempo. Infine, uno degli aspetti che va sicuramente tenuto in considerazione riguarda la diversità della sensazione che si ha al tatto tra un seno naturale ed un seno rimodellato, che risulta essere più compatto grazie alla presenza delle protesi mammarie.