Mastopessi (lifting seno): correggere la ptosi senza aumento di volume

La mastopessi o lifting del seno è un intervento chirurgico mirato a ridare forma e tono al seno in quei casi in cui le mammelle risultano cadenti e svuotate a causa di diversi fattori. Tali problemi di solito sono conseguenti a gravidanze, allattamenti o importanti perdite di peso. Nel panorama napoletano della chirurgia estetica, la mastopessi rappresenta una soluzione definitiva per chi desidera risollevare un seno cadente senza necessariamente aumentarne il volume.
La ptosi mammaria è una condizione frequente che comporta la discesa del seno verso il basso, con una perdita progressiva di tonicità, proiezione e compattezza. Questa condizione non rappresenta una patologia, ma una variazione anatomica legata al tempo e ai cambiamenti corporei.
Cos’è la mastopessi e come funziona
La mastopessi, o lifting del seno, è un intervento chirurgico mirato a sollevare e rimodellare il seno cadente, riposizionando l’areola e il capezzolo in una posizione più elevata e giovanile. L’obiettivo è ottenere un seno più tonico, armonioso e proporzionato alla figura della paziente, senza necessariamente aumentarne il volume.
Con la mastopessi si agisce rimuovendo la pelle in eccesso e ridefinendo i tessuti mammari, con il riposizionamento del complesso areola-capezzolo. Si tratta di una sorta di lifting del seno.
Il principio alla base dell’intervento è semplice: il chirurgo elimina la pelle in eccesso, rimodella il tessuto e riposiziona il capezzolo per restituire al seno un aspetto naturalmente tonico.
A chi è indicata la mastopessi
La mastopessi è indicata per donne che presentano seno cadente o ptosico, con capezzoli e areole che puntano verso il basso. Perdita di elasticità cutanea e rilassamento dei tessuti mammari. Asimmetria mammaria dovuta a ptosi. Desiderio di un seno più sodo e sollevato, senza un aumento significativo del volume.
Le migliori candidate all’intervento di mastopessi sono le pazienti che hanno aspettative realistiche dei risultati e che hanno il seno di piccole dimensioni. In questo caso infatti le cicatrici possono essere di dimensioni minori.
La valutazione della candidatura include anche aspetti temporali importanti. Spesso l’intervento viene richiesto dopo una gravidanza, ma se la paziente pensa di avere ancora delle gravidanze è preferibile posporre l’intervento chirurgico. Questo non perché l’operazione interferisca ad esempio con l’allattamento, quanto perché in seguito all’aumento di volume e alla seguente atrofia post-gravidica verrebbe vanificato il primo intervento.
Classificazione della ptosi mammaria
Nella ptosi lieve il capezzolo si trova allo stesso livello del solco sottomammario. Nella ptosi moderata il capezzolo scende leggermente al di sotto, ma rimane sopra il polo inferiore della mammella. In questi casi il seno appare meno tonico ma conserva ancora una forma discreta.
La ptosi mammaria severa si manifesta quando il capezzolo si trova nettamente al di sotto del solco e punta verso il basso. Il seno appare visibilmente cadente, con una perdita significativa di sostegno e una maggiore lassità cutanea.
Dal punto di vista clinico: in una mammella normale il capezzolo si trova all’altezza del solco sottomammario. Nella ptosi mammaria il capezzolo si trova più in basso del solco, ad una distanza che può essere minore di due centimetri (ptosi lieve), tra due e quattro centimetri (ptosi moderata), superiore a quattro centimetri (ptosi severa).
Tecniche chirurgiche della mastopessi
Esistono diverse tecniche di mastopessi, la scelta dipende dal grado di ptosi, dalla quantità di pelle da rimuovere e dalle caratteristiche anatomiche della paziente. Le tecniche più comuni includono mastopessi periareolare: incisione intorno all’areola, adatta per ptosi lievi. Mastopessi a T invertita (o ad ancora): incisione intorno all’areola, verticale e orizzontale nel solco sottomammario, per ptosi più severe.
Il chirurgo plastico ha due alternative: la mastopessi periareolare, con una cicatrice tutta attorno all’areola che si camuffa facilmente con la sua pigmentazione; la mastopessi verticale, a cui si associa alla cicatrice periareolare una cicatrice verticale. La mastopessi periareolare non altera la struttura della mammella e ha il vantaggio di ottenere delle cicatrici facilmente occultabili.
Una tecnica particolarmente raffinata è quella sviluppata da Benelli. La mastopessi periareolare con “roundblock” permette di correggere la ptosi con una sutura circolare, passante nel contesto del derma. L’introduzione della “Tecnica Benelli” ha messo a disposizione del chirurgo plastico una metodica che consente di eseguire la correzione della ptosi con un innegabile vantaggio estetico.
Come si svolge l’intervento di mastopessi
Di norma l’intervento di mastopessi si esegue con anestesia generale, a seconda della complessità e della tecnica usata, ha una durata da 90 minuti a 2 ore. La procedura prevede diversi passaggi fondamentali.
Il chirurgo effettua i disegni operatori con precise misurazioni della pelle. L’intervento di mastopessi ha una durata tra i 90 ed i 120 minuti e si esegue in sedazione anestesiologicamente assistita, evitando così le manovre traumatiche tipiche dell’anestesia generale; ciò permette di eseguire l’intervento in totale sicurezza in day surgery.
La tecnica operatoria varia in base al grado di ptosi:
- Nelle forme di ptosi moderata la tecnica più impiegata prevede la presenza di una cicatrice circolare intorno all’areola, ed una verticale che dall’areola giunge al solco mammario
- Per le forme di ptosi severa è necessario impiegare le stesse incisioni che si utilizzano nella riduzione mammaria, con un disegno a T invertita
- Alcune pazienti con seno di piccole dimensioni possono essere sottoposte a procedure che prevedono cicatrici ridotte mediante la sola cicatrice peri-areolare
Recupero dopo la mastopessi
Il tempo di recupero varia da paziente a paziente, ma generalmente si aggira intorno alle 2-4 settimane. Durante il primo periodo, è normale avvertire gonfiore, lividi e un certo grado di dolore, controllabile con analgesici prescritti. Le pazienti sono solitamente in grado di tornare al lavoro dopo circa una settimana, evitando attività fisiche intense per almeno 4-6 settimane.
Il recupero dopo un intervento di mastopessi è generalmente rapido, ma varia in base alle caratteristiche individuali della paziente e alla complessità dell’intervento. Nei primi due giorni successivi all’intervento, la paziente dovrà rimanere a riposo, evitando sforzi fisici e movimenti bruschi. Dolore e gonfiore sono sintomi normali e possono essere gestiti con antidolorifici prescritti dal chirurgo.
È fondamentale indossare un reggiseno di supporto per alcune settimane per favorire la guarigione e mantenere la nuova forma del seno. Il sostegno adeguato è cruciale per ottimizzare il risultato finale.
Risultati e durata nel tempo
I risultati iniziali della mastopessi sono visibili immediatamente dopo l’intervento, ma i risultati definitivi possono richiedere fino a 6 mesi per manifestarsi completamente, quando il gonfiore si è risolto e i tessuti si sono stabilizzati.
I risultati definitivi si ottengono solitamente dopo 3-6 mesi. Il cambiamento è visibile immediatamente, ma la forma e la posizione definitive del seno si stabilizzano dopo circa 6 mesi.
La durata dei risultati della mastopessi può variare a seconda di diversi fattori. L’età della paziente e l’elasticità della pelle sono elementi cruciali per mantenere i risultati nel tempo. Una pelle più elastica e giovane tende a mantenere meglio i risultati dell’intervento.
La mastopessi ha risultati migliori e più duraturi nel tempo in donne con seno piccolo e cadente. Donne con seni grandi e abbondanti possono comunque ottenere grandi benefici da questo intervento. In questi casi, per effetto della forza di gravità il risultato estetico potrebbe essere meno evidente e di minor durata nel tempo.
Rischi ed effetti collaterali
Nonostante la mastopessi sia una procedura consolidata e semplice, è comunque un intervento chirurgico che, sebbene raramente, può avere rischi e complicazioni dopo l’operazione. È importante per questo, affidarsi sempre ad un chirurgo di fiducia con comprovata esperienza.
Le principali complicazioni includono:
- La chirurgia può provocare uno scarso apporto sanguigno al tessuto mammario e ai capezzoli e le terminazioni nervose possono essere danneggiate. Questa eventualità può verificarsi temporaneamente in uno o entrambi i capezzoli e l’area del seno in prossimità delle incisioni. In rari casi l’insensibilità della zona è permanente
- Cicatrici visibili: il chirurgo utilizza tecniche avanzate per minimizzare le cicatrici, che col tempo tendono a schiarirsi e diventare quasi invisibili
- Infezioni: sebbene rare, possono verificarsi. Un trattamento tempestivo con antibiotici risolve quasi sempre il problema
- Ematomi e sieromi: possono formarsi dopo l’intervento e, se di dimensioni significative, potrebbero richiedere un drenaggio. L’uso di drenaggi chirurgici per le prime 24-48 ore e di un reggiseno compressivo aiuta a ridurre questo rischio
Costi della mastopessi a Napoli
In base alle recensioni il prezzo medio della mastopessi Napoli è di 6.500 €. Tuttavia, il prezzo della mastopessi è circa 6847 euro e dipende da diversi fattori. Può variare a seconda della clinica, del paziente e/o della complessità dell’intervento.
Il costo medio che il paziente deve preventivare per sottoporsi a questo intervento è di circa 6.000€. La formazione del prezzo comprende diverse voci:
- Prima visita specialistica e valutazione del caso
- Costi di sala operatoria e anestesia
- Onorario del chirurgo e dell’équipe medica
- Degenza e controlli post-operatori
- Materiali chirurgici e medicazioni
È fondamentale non scegliere basandosi unicamente sul prezzo, ma valutare l’esperienza del chirurgo e la qualità della struttura sanitaria.
FAQ – Domande frequenti sulla mastopessi
È possibile allattare dopo una mastopessi?
Sì. Nella maggior parte dei casi, la ghiandola e i dotti galattofori vengono preservati, permettendo l’allattamento futuro. Durante la visita valuteremo insieme la tecnica più conservativa per le tue esigenze.
La mastopessi è dolorosa?
L’intervento di mastopessi è doloroso? Con protocolli moderni il dolore è ridotto al minimo. Il posizionamento sotto-ghiandolare non traumatizza il muscolo pettorale e l’assenza di drenaggi elimina la principale fonte di fastidio post-operatorio.
Quando si vedono i risultati definitivi?
I risultati definitivi si ottengono solitamente dopo 3-6 mesi. Il miglioramento è apprezzabile fin da subito, ma la forma finale si stabilizza nel tempo.
Le cicatrici sono visibili?
In generale, le cicatrici sono sottili, e con il passare del tempo diventano gradualmente sempre meno visibili. La consistenza delle lesioni dipende dallo spessore e reattività cutanea di ciascuna paziente.
Posso abbinare la mastopessi ad altri interventi?
Sì, spesso la mastopessi viene combinata con mastoplastica additiva per restituire anche volume al seno, o con addominoplastica in interventi di mommy makeover completi.
Dopo quanto tempo posso riprendere lo sport?
Le pazienti devono evitare attività fisiche intense per almeno 4-6 settimane. La ripresa graduale dell’attività sportiva avviene sotto controllo medico.
La mastopessi con il Dr. Arturo Amoroso a Napoli
Il Dr. Arturo Amoroso è specialista in Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva, Socio Ordinario AICPE e AICEFF. Nel corso della sua carriera ha partecipato a eventi formativi con i migliori chirurghi plastici a livello mondiale, sviluppando un approccio personalizzato alla mastopessi che privilegia risultati naturali e cicatrici discrete.
L’esperienza maturata nelle tecniche conservative permette di offrire soluzioni su misura per ogni paziente, utilizzando le tecnologie più moderne disponibili presso lo studio. L’obiettivo è sempre quello di risollevare il seno in modo armonioso, rispettando l’anatomia individuale e le aspettative estetiche della paziente.
Per una valutazione personalizzata è possibile prenotare una prima visita nelle sedi di Napoli e Nola — scegliendo giorno e orario direttamente dalla pagina arturoamoroso.it/prenota-visita/ — oppure contattare lo staff via WhatsApp per ricevere informazioni dettagliate sulla mastopessi e sui tempi di recupero specifici per il proprio caso.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il consulto medico specialistico. Per una valutazione personalizzata del tuo caso, consulta sempre un professionista qualificato.
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